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"Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza."

(Benjamin Franklin)


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Punto Informatico

  • Android Wear non teme Apple Watch
    Google si prepara alla battaglia con lo smartwatch di Cupertino con un aggiornamento corposo della piattaforma Wear: ora e' piu' completa e, soprattutto, offre le stesse funzionalita' di Apple Watch. Anche Microsoft guarda ai polsi degli utenti della Mela






  • NailO, comandi gestuali sull'unghia
    E' grande quanto un'unghia ma contiene tutto il necessario per immettere comandi gestuali da impartire a un computer o gadget mobile nelle vicinanze. Ci lavorano al MIT, mentre la ricerca per una degna batteria e' ancora in corso






  • Booking.com accontenta l'antitrust
    L'authority italiana chiude il procedimento nei confronti della piattaforma dedicata alle prenotazioni, che si impegna ad imporre agli alberghi clausole meno severe. Expedia resta sotto osservazione






  • Google e l'apocalisse del nuovo algoritmo mobile
    Mountain View ha aggiustato il suo algoritmo per il search su gadget mobile: i siti non ottimizzati perderanno visibilita' e traffico, e a farne le spese potrebbero essere le attivita' commerciali che non abbiano aggiornato la propria finestra sul Web






  • Quando Tesla sbando' verso Google
    Nei primi mesi del 2013, le trattative per l'operazione volta a salvare la casa automobilistica dal fallimento. Elon Musk, pero' e' riuscito a sterzare per tempo






  • Twitter imbecca la comunicazione privata
    La piattaforma di microblogging incoraggia un'interazione diversa: tutti gli utenti potranno scegliere di ricevere messaggi privati da chiunque, indipendentemente dalle relazioni che intercorrono fra gli account






  • Digital Champion: la Lega, il dito e Luna
    In un'interrogazione parlamentare, tutti i dubbi sugli 8mila digital champions che agiscono sul territorio, sulla loro selezione e sulla proprieta' dell'omonimo nome a dominio






  • Mercato delle vulnerabilita', i soldi non bastano
    I ricercatori studiano il metodo piu' efficace per incrementare la disclosure delle vulnerabilita' nel software e analizzano il mercato delle falle. Un mercato non necessariamente governato dalla legge della domanda e dell'offerta






  • E-waste, non c'e' tempo da buttare
    Dalle lavastoviglie ai microonde, e in minor misura telefonini e PC, i rifiuti di apparecchiature elettroniche giacciono inutilizzati in discariche che potrebbero trasformarsi in miniere urbane. A pagare, dice un rapporto delle Nazioni Unite, e' l'ambiente






  • Microsoft riporta l'open source a casa
    Redmond decide di riassorbire la sussidiaria nata con l'obiettivo specifico di realizzare progetti FOSS a beneficio dell'azienda e della community tutta. La nuova Microsoft e' oramai innervata di open source, la start-up non serve piu'






  • USA, chi protegge le soffiate?
    Le autorita' hanno tentato di usare trojan per apprendere dettagli su un caso con al centro delle delazioni. I siti che devono raccogliere le soffiate a livello istituzionale, inoltre, non sono sufficientemente sicuri






  • Il MIT e la programmazione probabilistica
    Al MIT lavorano a nuovi algoritmi informatici capaci di semplificare enormemente il lavoro dei programmatori, un sistema che funge da interfaccia tra le esigenze del singolo sviluppatore e algoritmi generici appositamente addestrati






  • Twitter, migrazione verso l'Irlanda
    I dati degli utenti non statunitensi verranno trasferiti su server irlandesi: una scelta di compromesso per tentare di sottrarsi alle occhiute autorita' USA senza rinunciare a sfruttare il patrimonio che rappresentano






  • WhatsApp, numeri e backup
    Gli utenti continuano a crescere, incoraggiati da nuove funzioni e da potenti effetti di rete. L'app acquisita da Facebook si prepara a sfiorare il miliardo






  • Nokia, ritorno al mobile?
    L'azienda finlandese non avrebbe rinunciato a progettare in casa tablet e smartphone. Da proporre ai produttori che vogliano sfruttare il marchio di Nokia, al di la' dei termini di esclusiva ceduti a Microsoft